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I Luoghi dello Spirito

Il Cammino dei Sacri Monti

Il "vero viaggiatore è colui che sa viaggiare con l'anima..." 

Ci sono dei luoghi dove la forte spiritualità è capace di indurre una profonda serenità d'animo. Luoghi, custodi di "preziose testimonianze dell'intimo rapporto tra gli abitanti e il mondo del sacro". Il nostro itinerario inizia proprio da uno di questi, il più importante della Lucania, il Sacro Santuario della Madonna Nera di Viggiano, proclamata nel 1965 da Papa Paolo VI, regina e Patrona delle genti lucane.

Il "cammino" di circa 12 Km, ripercorre il pellegrinaggio che si effettua per raggiungere la cappella situata sulla vetta della Montagna Grande di Viggiano, a 1.725 metri. La partenza ( dopo aver lasciato la SS.598 e imboccato la SS 276, si giunge a Viggiano) è alla Basilica Pontificia, detta anche Chiesa di Santa Maria del Deposito, situata nel "fulcro" del centro storico di Viggiano (via Roma). Una magnifica struttura dove all'interno "trovano sistemazione numerose tele, alcune di pregevole fattura: la tela del Ferrari, di influenza del Solimena del 1714, raffigurante la Madonna del Sacro Monte in trono, con ai piedi i Patroni del Regno di Napoli S. Gennaro e S. Francesco di Paola; quella dell’Immacolata di Filiberto Guma, del 1653; quelle raffiguranti l’Annunciazione tra i Santi Giovanni Battista e Vito martire, provenienti probabilmente dall’antica chiesa madre distrutta dal terremoto del 1857". Dopo un attenta e meritata visita alla Chiesa, custode da Settembre a Maggio della statua della Madonna nera, ci dirigiamo lungo il sentiero che segue la storia legata alla "bella signora del Monte".

Un tragitto verso la Montagna Grande di Viggiamo, tra boschi e paesaggi meravigliosi, comprendente le località "Cono di Pietra", il "piazzale Bonocore", la "Fontana dei Pastori" e la "Fontana Acquafredda", fino a raggiungere il Santuario in cima al monte. Santuario eretto presumibilmente nel XIV secolo nel luogo dove la leggenda vuole il ritrovamento del simulacro della Madonna.

Dal venerando Santuario della "Patrona e Regina delle genti lucane", il nostro "viaggio", condotto sempre lungo il filo unitario della spiritualità, prosegue nella piccola Pompei, Grumento Nova. Qui a 6 chilometri dal centro abitato grumentino, troviamo il luogo sacro della Madonna del Monserrato, situata sul monte Castello. Un piccolo santuario, di dimensioni ridotte a causa dei violenti terremoti del 1713 e del 1857 che lo distrussero completamente. La sua nascita si colloca in età controriformista, quando a Saponara venne introdotto dall'arciprete Ettore Giliberti il culto di origine spagnola di Maria di Moserrat (della Catalogna) nel 1583. Oltre al santuario, una sosta merita il Parco Archeologico di Grumentum e Museo Nazionale Archeologico dell'Alta Val d'Agri, in località Spineta, a qualche chilometro dal paese.

Un altro interessante luogo di culto è il santuario dedicata alla Madonna di Montauro, patrona di Sarconi, il paese del rinomato fagiolo. Da Grumento Nova, prendendo la Sp25 bis e la Spex SS.103, si giunge a Sarconi. Al santuario si arriva tramite "una più moderna strada che ricalca pressappoco il tracciato di un vecchio sentiero di epoca medievale". Il "cammino" inizia nel "cuore" del centro storico con la visita alla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, per poi proseguire lungo un tragitto di circa 10 chilometri che "tocca" la chiesetta di Sant'Antonio, le località "Ponte vecchio", "Santa Barbara", contrada "Rossana", il ponte "Varco Laino", salita delle "Grottelle" fino a raggiungere il monte Serra o Montauro, dove su un "pianoro è situato il santuario agreste dedicato alla Vergine di Montauro".

Collegata a Sarconi, è Moliterno, la terra del "buon formaggio" dove il legame forte con la spiritualità è nel santuario della Madonna in Vetere. La Madonna si venera in una piccola cappella che si erge sul monte omonimo, situato a circa 3 Km, in contrada Muraglie, a nord di Moliterno. Una chiesa di origine trecentesca, con "all'interno affreschi del 1500 e del 1600 della scuola manieristica napoletana".Dalla patria del "canestrato" al paese del poeta ingegnere Leonardo Sinisgalli, Montemurro , dove a 11 km dal centro, sull'Altopiano di Santo laso, a 1.299 m (s.l.m), troviamo il luogo sacro dedicato alla Maria Santissima di Servigliano. La nuova chiesa, di modesto impianto anch'essa, fu interamente costruita dagli abitanti di Montemurro e terminata nel 1911. La bellissima statua della Madonna di Servigliano risale al XIV secolo ed è stata recentemente restaurata.

Ultima tappa del nostro viaggio è a Marsicovetere, sul Monte Volturino uno dei posti più affascinanti ed incantevoli della Val d'Agri, dove erge il Santuario della Madonna Assunta. L'itinerario inizia dal Convento di S. Maria di Costantinopoli (costruito nel 1571 dai monaci Cappuccini) a pochi passi dal borgo antico del paese, per poi proseguire per la località "Tuppo delle Seti", un pianoro di alta quota intorno ai 1330 metri, caratterizzato da uno splendido paesaggio di alberi di faggio. Da Tuppo delle Seti, dopo circa un chilometro e mezzo, si entra nell'oasi verde della faggeta che porta all'area denominata "Piano dell'Imperatore" dove è possibile ammirare la chiesetta del Santuario della Madonna dell'Assunta, un luogo in cui la quiete e la serenità, si uniscono con l'ambiente circostante.