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L'itinerario Archeologico

L'Itinerario Archeologico: Grumentum.

Risaliamo la via Herculea partendo dall'ultima tappa certa del suo percorso: Grumentum, colonia romana del III secolo a.C. edificata nella ridente Valle dell'Agri, contemporaneamente a Paestum e a Venosa.

Cominciamo il nostro viaggio dal Parco Archeologico , un'estesa zona pianeggiante che nella sua rigogliosa natura conserva, fiera, le spoglie di una piccola e incantevole città che rese grande la Lucania Romana.

Percorriamo le numerose stradine che dividono in isolati la cittadina, lastricate in modo esemplare con ciottoli di fiume o in pietra calcarea, e proviamo a rivivere la quotidianità di un grumentino dell'antica Roma. Cosa avrebbe visto intorno a sè? Probabilmente avrebbe vissuto in una delle tante domus presenti in città e di buon ora avrebbe raggiunto il foro, centro della vita cittadina.

Circondato su tre lati da un portico con colonne tuscaniche, esso custodiva al suo interno numerosi negozi e tabernae. Nei pressi i più grandi templi della città: il Capitolium, dedicato alla triade capitolina, e il Cesareo, dove fu rinvenuta la bellissima statua in marmo di carrara di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto, oggi conservata nel Museo Archeologico dell'alta Val d'Agri. Nelle vicinanze vi era pure la Basilica, luogo in cui si amministrava la giustizia; un maestoso edificio con doppio colonnato di cui è ancora possibile vedere i resti.

Di botteghe a Grumentum ce n'erano tante, come quelle presenti al piano terra della casa dei mosaici, date in fitto per rimpolpare le casse della famiglia. Lusso e magnificenza erano i cardini dell'intero edificio, costruito alla fine del I secolo a.C.. e in seguito acquistato dall'imperatore Commodo. Esso seguiva lo schema classico delle ville romane: l'atrio con impluvium per la raccolta delle acque, un giardino porticato, un ampio triclinio estivo e due invernali e poi alcune stanze da letto e ambienti di servizio. I magnifici pavimenti a mosaico, alcuni policromi altri bianchi e neri, con decori geometrici e a intarsio testimoniano ancor oggi lo splendore del suo passato.

Come ben noto, per i romani la cura del corpo e l'otium erano attività irrinunciabili, a tal fine a Grumentum furono edificate la "Palestra" e le terme. Di quest'ultime ne esistevano addirittura due: quelle di epoca repubblicana con spogliatoio, frigidarium, tepidarium e calidarium di modeste dimensioni , decorate con mosaici bicromi. E le terme imperiali, con magnifici pavimenti a mosaico a figure marine e pitture murarie in rosso e nero.

Infine tappe d'obbligo erano l'anfiteatro del I secolo in cui si svolgevano i cruenti giochi dei gladiatori e il teatro, d'inizio I secolo con cavea semicircolare, dove i grumentini sedevano per gustarsi le divertenti commedie di Plauto e Terenzio o le struggenti tragedie di Ennio, ancor oggi replicate nei mesi estivi.

La visita al Parco Archeologico culmina con l'ingresso al Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri dove mediante un percorso conoscitivo tra resti di tombe, vasellame, stauaria, sculture e oggetti d'arte minore è possibile comprendere a pieno quali fossero i riti, le usanze e la quotidianità della Grumentum romana.

Info Utili 

Parco e Museo Archeologico dell'Alta Val d'Agri, località Spineta o Bosco del Principe Grumento Nova, telefono e fax 39 (0)975 65074

Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri