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I Paesi

Scopri la Val d'Agri

Nell’angolo nord ovest della Basilicata c’è una valle dall’atmosfera magica in cui i colori della terra, variopinti e suggestivi,  si impastano e si fondono per creare il piacere di emozioni senza tempo. E’ la Valle dell’Agri, un’ampia e verdeggiante pianura attraversata dal fiume Agri, l’antico Akiris, nel cuore del giovane Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Una terra immersa in una serena tranquillità che si offre al visitatore nella bellezza della sua natura, delle rigogliose aree boschive e dei pascoli verdi; in cui l’acqua, protagonista indiscussa, sgorga copiosa da antichissime sorgenti tra rivoli e torrenti. E’ la terra della luce e del silenzio, dov’è ancora possibile ascoltare il suono del vento.

Venendo da sud, oltrepassati i monumentali pinnacoli della Murgia di Sant’Oronzo e il tormentato paesaggio dei calanchi, all’altezza di Spinoso, ad accogliere il visitatore è l’immenso Lago Pietra del Pertusillo, un invaso artificiale che occupa 75 chilometri quadrati di superfice. Un'oasi ammaliante per le infinite specie animali che vi dimorano, per la sterminatezza delle acque e per il paesaggio circostante ricoperto da boschi di Roverella, ricchi di funghi e tartufi. E’ il luogo ideale dove praticare la pesca sportiva (in particolare la ledgering e la pesca all'inglese), il canottaggiol’escursionismoil trekkinge il bird- watching.

Scendendo ancora verso Sud, tra i boschi di faggio e abete bianco, si raggiungono i più importanti rilievi della Valle dai quali si svela un infinito ventaglio di panorami mozzafiato.  Il Monte Raparo (m 1764), costellato da anfratti e grotte, sfoggia fiero l’incantevole Grotta di S. Angelo, ricca di stalattiti e stalagmiti, visitabile grazie ad un’avvincente escursione speleologica Il Volturino, (m.1.835) tra faggi secolari, castagni e cerri, cela magnifiche orchidee selvatiche e singolari specie animali come la lontra, il lupo e il gatto selvatico. Per cinque-sei mesi l'anno le sue vette appaiono abbondantemente innevate e danno la possibilità al turista di praticare lo sci di fondo e lo sci alpino.

Suggestiva la conquista della cima in alpestok e scarponi  e per i meno sportivi con una comoda seggiovia. Infine il Monte Grande di Viggiano che (m 1723), a un passo dal cielo dove gli occhi di Dio incontrano quelli degli uomini, custodisce la sacra immagine della Madonna Nera. Sulle pendici strutture ricettive ed impianti sciistici dotati di ogni confort. Da visitare, nei pressi, la Fontana dei Pastori, la Fontana Acquafredda e il Museo del Lupo.

Abbandonate le montagne, scendendo verso valle, le dolci colline cedono il passo a fertili pianure, a campi e boschi di ogni forma e colore e al corso tortuoso e imperituro dell’Agri.  Un territorio selvaggio e incontaminato, habitat ideale di svariate specie animali e vegetali come la cicogna, la lontra o il nibbio reale e poi di coloratissime orchidee e di maestosi faggi, dove non è raro imbattersi in animali in libertà che rievocano arcaiche scene bucoliche.

Aria pura, natura incontaminata, animali e piante di rara bellezza, castelli e casaliaree archeologichevecchi mulini e fattorie didattiche, mille tradizioni e buona cucina… ecco il mix perfetto per una vacanza davvero indimenticabile!