Privacy and Cookies


I Paesi

“Sorprendente Basilicata”

Si svolgerà il giorno 5 luglio alle ore 11.30 presso Eataly Bari Lungomare Starita, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Sorprendente Basilicata” promosso dalla Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) in collaborazione con Eataly.

L’iniziativa, nata da una sinergia con Federparchi Basilicata, APT Basilicata e Fondazione Matera-Basilicata 2019, si svolge in parallelo al progetto nazionale “Eataly Bari: Porta del Sud”, volto a orire un volano di promozione nazionale e internazionale alle eccellenze enogastronomiche del Mezzogiorno italiano. Il mese di luglio sarà, infatti, dedicato al territorio e ai prodotti enogastronomici della Basilicata.

Il visitatore, accompagnato dal racconto dei produttori lucani, presenti nella "Piazza dei Produttori" del punto vendita Eataly di Bari, sarà invitato a fare esperienza della "Sorprendente Basilicata”, una terra ricca di risorse enogastronomiche ma anche di luoghi, tradizioni, cultura e tipicità ancora da scoprire. I momenti di degustazione saranno inoltre accompagnati da eventi e manifestazioni di promozione e valorizzazione territoriale. Alla conferenza stampa interverranno rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, esperti e professionisti del settore agroalimentare.

Quindici i produttori lucani coinvolti nel progetto: Azienda agricola Fagiolo d’Oro, Cantine Pisani, Cantine L’alcera, Panicio Villone, Salumi di Boccetta, Sapori Gallicchiesi, Italmiko, Azienda agricola Castelluccio, Caseicio Pace, La Calvellese Pasta, Cantine Al Giardino del Principe, Cantine De Blasiis, Cantine Di Fuccio, Pistacchio di Stigliano, Azienda agricola Maro.

E Grumento si connota come polo culturale della Val d’Agri, grazie alla presenza nel suo territorio del Parco Archeologico della città romana di Grumentum, e del Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri. La naturale vocazione del suo territorio e la felice posizione geografica al centro della valle hanno fatto sì che la Saponara medievale ereditasse i fasti dell’antico centro romano, caratterizzandosi quale principale luogo di cultura dell’area.

Tra la seconda metà del Seicento e gli inizi del Settecento Saponara vive un momento particolarmente fiorente, grazie all’emergere di figure di alto rilievo, quali Carlo Danio, l’arciprete che diresse i primi scavi nella città romana, o Bonifacio Petrone, attore teatrale e musico nelle più importanti cappelle reali di Napoli. Ma chi più di altri ha legato indissolubilmente il suo nome alle sorti di Saponara è la famiglia dei Sanseverino, una delle più illustri casate storiche d’Italia. Dal Duecento i Sanseverino governavano il feudo di Saponara, ricevuto in dono dagli Angioini. Uno dei più importanti feudatari fu certamente Carlo Maria Sanseverino, Conte di Saponara nel 1670: egli restaurò il Castello, che signoreggia su tutta la valle, costruendo il magnifico Salone di corte. Sua figlia, Aurora, cresciuta a Saponara ma poi spostatasi a Napoli, dove creò attorno a sé un importante circolo di artisti e letterati, rappresenta una delle maggiori poetesse dell’Accademia dell’Arcadia.

L’evento organizzato mira a rispolverare la figura di questa straordinaria donna saponarese, attraverso la messa in scena di alcuni dei momenti salienti della vita della poetessa. Il borgo di Grumento tornerà indietro di trecento anni, e la cittadinanza, con i costumi dell’epoca, accoglierà il visitatore in un magnifico clima in cui storia, tradizioni popolari e poesia saranno corredate da eventi teatrali, installazioni artistiche e da un menu di piatti tipici dell’epoca.

E Grumento si connota come polo culturale della Val d’Agri, grazie alla presenza nel suo territorio del Parco Archeologico della città romana di Grumentum, e del Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri. La naturale vocazione del suo territorio e la felice posizione geografica al centro della valle hanno fatto sì che la Saponara medievale ereditasse i fasti dell’antico centro romano, caratterizzandosi quale principale luogo di cultura dell’area.

Tra la seconda metà del Seicento e gli inizi del Settecento Saponara vive un momento particolarmente fiorente, grazie all’emergere di figure di alto rilievo, quali Carlo Danio, l’arciprete che diresse i primi scavi nella città romana, o Bonifacio Petrone, attore teatrale e musico nelle più importanti cappelle reali di Napoli. Ma chi più di altri ha legato indissolubilmente il suo nome alle sorti di Saponara è la famiglia dei Sanseverino, una delle più illustri casate storiche d’Italia. Dal Duecento i Sanseverino governavano il feudo di Saponara, ricevuto in dono dagli Angioini. Uno dei più importanti feudatari fu certamente Carlo Maria Sanseverino, Conte di Saponara nel 1670: egli restaurò il Castello, che signoreggia su tutta la valle, costruendo il magnifico Salone di corte. Sua figlia, Aurora, cresciuta a Saponara ma poi spostatasi a Napoli, dove creò attorno a sé un importante circolo di artisti e letterati, rappresenta una delle maggiori poetesse dell’Accademia dell’Arcadia.

L’evento organizzato mira a rispolverare la figura di questa straordinaria donna saponarese, attraverso la messa in scena di alcuni dei momenti salienti della vita della poetessa. Il borgo di Grumento tornerà indietro di trecento anni, e la cittadinanza, con i costumi dell’epoca, accoglierà il visitatore in un magnifico clima in cui storia, tradizioni popolari e poesia saranno corredate da eventi teatrali, installazioni artistiche e da un menu di piatti tipici dell’epoca.

E Grumento si connota come polo culturale della Val d’Agri, grazie alla presenza nel suo territorio del Parco Archeologico della città romana di Grumentum, e del Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri. La naturale vocazione del suo territorio e la felice posizione geografica al centro della valle hanno fatto sì che la Saponara medievale ereditasse i fasti dell’antico centro romano, caratterizzandosi quale principale luogo di cultura dell’area.

Tra la seconda metà del Seicento e gli inizi del Settecento Saponara vive un momento particolarmente fiorente, grazie all’emergere di figure di alto rilievo, quali Carlo Danio, l’arciprete che diresse i primi scavi nella città romana, o Bonifacio Petrone, attore teatrale e musico nelle più importanti cappelle reali di Napoli. Ma chi più di altri ha legato indissolubilmente il suo nome alle sorti di Saponara è la famiglia dei Sanseverino, una delle più illustri casate storiche d’Italia. Dal Duecento i Sanseverino governavano il feudo di Saponara, ricevuto in dono dagli Angioini. Uno dei più importanti feudatari fu certamente Carlo Maria Sanseverino, Conte di Saponara nel 1670: egli restaurò il Castello, che signoreggia su tutta la valle, costruendo il magnifico Salone di corte. Sua figlia, Aurora, cresciuta a Saponara ma poi spostatasi a Napoli, dove creò attorno a sé un importante circolo di artisti e letterati, rappresenta una delle maggiori poetesse dell’Accademia dell’Arcadia.

L’evento organizzato mira a rispolverare la figura di questa straordinaria donna saponarese, attraverso la messa in scena di alcuni dei momenti salienti della vita della poetessa. Il borgo di Grumento tornerà indietro di trecento anni, e la cittadinanza, con i costumi dell’epoca, accoglierà il visitatore in un magnifico clima in cui storia, tradizioni popolari e poesia saranno corredate da eventi teatrali, installazioni artistiche e da un menu di piatti tipici dell’epoca.

E Grumento si connota come polo culturale della Val d’Agri, grazie alla presenza nel suo territorio del Parco Archeologico della città romana di Grumentum, e del Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri. La naturale vocazione del suo territorio e la felice posizione geografica al centro della valle hanno fatto sì che la Saponara medievale ereditasse i fasti dell’antico centro romano, caratterizzandosi quale principale luogo di cultura dell’area.

Tra la seconda metà del Seicento e gli inizi del Settecento Saponara vive un momento particolarmente fiorente, grazie all’emergere di figure di alto rilievo, quali Carlo Danio, l’arciprete che diresse i primi scavi nella città romana, o Bonifacio Petrone, attore teatrale e musico nelle più importanti cappelle reali di Napoli. Ma chi più di altri ha legato indissolubilmente il suo nome alle sorti di Saponara è la famiglia dei Sanseverino, una delle più illustri casate storiche d’Italia. Dal Duecento i Sanseverino governavano il feudo di Saponara, ricevuto in dono dagli Angioini. Uno dei più importanti feudatari fu certamente Carlo Maria Sanseverino, Conte di Saponara nel 1670: egli restaurò il Castello, che signoreggia su tutta la valle, costruendo il magnifico Salone di corte. Sua figlia, Aurora, cresciuta a Saponara ma poi spostatasi a Napoli, dove creò attorno a sé un importante circolo di artisti e letterati, rappresenta una delle maggiori poetesse dell’Accademia dell’Arcadia.

L’evento organizzato mira a rispolverare la figura di questa straordinaria donna saponarese, attraverso la messa in scena di alcuni dei momenti salienti della vita della poetessa. Il borgo di Grumento tornerà indietro di trecento anni, e la cittadinanza, con i costumi dell’epoca, accoglierà il visitatore in un magnifico clima in cui storia, tradizioni popolari e poesia saranno corredate da eventi teatrali, installazioni artistiche e da un menu di piatti tipici dell’epoca.