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Viggiano
I Paesi

Viggiano

Tra musica, fede e buon vino

Posta a 1023 metri di quota nel massiccio del Volturino, vide nascere il primo agglomerato urbano intorno all'eremo di Santa Maria la Preta, del quale rimangono le rovine su un crostone di roccia. I monaci basiliani diffusero tra le genti lucane il culto mariano portato dall'oriente.
Nello stemma comunale campeggiano le tre torri del castello angioino che dominava il paese e di cui restano pochi ruderi. Nella parte più antica il paese mostra ancora il suo cuore medievale tra vicoli stretti e appesi, con scale, archi e sottopassi e meravigliosi portali in pietra con chiavi di volta decorate da scalpellini locali, raffiguranti il mestiere del padrone di casa. Di straordinario fascino la Villa Sanfelice appartenuta ai marchesi Sanfelice di Monteforte, Principi di Viggiano dal 1891, e da poco restaurata.

Viggiano è la Patria della Madonna Nera, Regina e Madre delle genti lucane. La statua lignea, databile intorno al XII°-XIII° secolo, da settembre a maggio è custodita nella Chiesa di Santa Maria del Deposito, chiesa che, elevata da Paolo VI a Basilica Pontificia Minore, conserva al suo interno preziose opere d'arte. Nella prima domenica di maggio la Patrona delle Genti Lucane, con una suggestiva e affollatissima processione, è portata a spalle nel Santuario sul Sacro Monte a 1725 mt di quota, edificato nel XIV° secolo sul luogo in cui fu trovata da alcuni pastori la sacra immagine. Nella prima domenica di settembre tra ali supplicanti e festanti di fedeli provenienti da tutti i paesi lucani e da quelli del Cilento e dell'Alto Cosentino la venerata statua fa il suo trionfale ritorno in paese.
 
Tra le altre chiese presenti si rivelano interessanti: la chiesa di Sant'Antonio, tempio del convento francescano antecedente al XVI secolo e la chiesa di San Sebastiano che conserva un polittico settecentesco con storie della vita del Santo con cinque tele attribuite a Carlo Sellitto.
 
Nelle vie del paese antichi portali con bassorilievi riproducenti arpe e violini, strumenti musicali di cui il padrone di casa era maestro, testimoniano la presenza, tra i secoli XVII° e XIX°, di straordinari liutai, costruttori di strumenti musicali di grandissimo pregio.
 
Arpisti e violinisti nel XVIII secolo si spostarono per allietare le corti europee e raggiunsero anche l'America. A loro è dedicata la scultura bronzea di Pasquale Monaco, l'arpista, collocata all'ingresso del complesso scolastico. Solo una visita a Viggiano permetterà agli appassionati di conoscere i segreti dell'arpa diatonica.

Viggiano offre al visitatore anche moderni impianti sciistici, un Parco Avventura, il Museo delle Tradizioni Popolari e il Museo del Lupo situato sulla Montagna Grande.




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