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Paterno: tra saperi e sapori rurali

Dalle origini antichissime, in epoca romana vide sorgere nella sua bella e fresca pianura molteplici ville rustiche, di una di esse sono stati ritrovati i resti in località "Aggia". Del passaggio dei romani si ha traccia anche a "Valle Romana" dove dagli anni Sessanta è stata condotta una fruttuosa campagna di scavi che ha portato alla luce numerosi reperti.
Le orde saracene che, sul declinare del primo millennio, distrussero Grumentum, costrinsero gli abitanti di Paterno ad aggregarsi a quelli di Marsico Nuovo con i quali condivisero le vicissitudini storiche fino al 1973, quando ottennero l'indipendenza amministrativa. Durante il brigantaggio post-unitario alcuni dei suoi cittadini si diedero alla macchia, organizzandosi anche in bande. Tra questi ricordiamo il capobanda Federico Aliano e Michele Marsicovetere (alias Naca-Naca) che si dice trovasse rifugio nella "Grotta del Brigante", nei pressi di Campo Rotondo, ancora oggi presente.
 
La ricchezza di sorgenti d'acqua portò in epoca fascista alla realizzazione di un bellissimo complesso, in località "Sorgitora", costituito da un caseggiato in stile razionalista, sede storica dell'Acquedotto Lucano, e da diverse fontana in pietra locale in cui l'acqua sgorga da puntuali bocche di leone.
 
Numerose le testimonianze della sua storia agricola: fienili, masserie e i tradizionali silos punteggiano la cittadina, segnaliamo la Masseria e i silos appartenuti alla famiglia Navarra, la Masseria Rossi e il casino dei Rautis.
 
Paterno dà inoltre accesso alla più grande Certosa d'Europa, quella di San Lorenzo a Padula nell'adiacente vallo di Diano, dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità e edificata per volontà di Tommaso Sanseverino conte di Marsico nel 1306. Celebri l'immenso chiostro centrale, la splendida chiesa di chiara ispirazione barocca e ricchissima di ori, stucchi e opere d'arte e l'elegantissima scala a chiocciola che porta nei locali dell'antica biblioteca.
 
Appuntamento da non perdere è la "Sagra del Cavatello", tipico formato di pasta fatta a mano, organizzata nel mese di Agosto.

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