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Marsico Nuovo: dalle pietre la storia!

Marsico è una delle cittadine che ha saputo meglio conservare la ricchezza artistica e il pregio delle sue costruzioni risalenti al periodo medievale, periodo del suo massimo splendore.
A quest'epoca risalgono, infatti, gli incantevoli monumenti della "Civita", la parte più alta del paese. Tra questi la maestosa Cattedrale di San Giorgio, del XIII secolo, collegata al palazzo vescovile e la Chiesa di San Gianuario, edificata nell'XI secolo, che presenta un bellissimo portale in pietra opera di Melchiorre da Montalbano. Nell'interno si trovano il mezzo busto di San Gianuario e il "giogo dei buoi" che portò il corpo del Santo, rinvenuto nel Bosco Arioso, davanti all'abazia. Per la sua preziosa storia la chiesa è stata dichiarata monumento nazionale.
 
Una tappa d'obbligo è la Chiesa di San Michele, la più antica del paese, oggi sede del Museo di Arte Sacra che conserva pregevoli manufatti artistici, tra cui: alcune tele della scuola del Giordano, statue lignee e mezzi busti dal Rinascimento al Settecento, corredi liturgici in argento, resti di affreschi di epoca medievale e una sorprendente Ultima Cena di Giovanni Todisco da Abriola, compendio dei sapori della tavola del cinquecento lucano.

 

E' il centro storico che attira l'attenzione del visitatore, a cominciare dalle stradine lunghe e strette, dagli scorci con tegole rosse, dalle scalinate in pietra e dai bellissimi palazzi. Spicca tra gli altri il palazzo Pignatelli, appartenuto ai Principi di Marsico, di origine seicentesca che presenta sulla volta a botte d'ingresso un affresco con lo stemma della famiglia, nel cortile un pozzo litico datato 1572 e un cippo funerario di epoca romana. Dirimpetto la cappella di famiglia che conserva un prezioso polittico cinquecentesco di scuola napoletana.
 
Poi Palazzo Boccia, Palazzo Navarra e Palazzo Lacava apprezzabili per la mole maestosa, l'eleganza dello stile e gli sfarzosi portali d'ingresso. Di grande eleganza è pure Villa Maglione costruita a metà Ottocento, in posizione panoramica, sullo stile dei castelli settecenteschi di origine francese.
 
Altro monumento d'indubbio fascino è il monastero di San Tommaso di Canterbury, oggi sede del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri- Lagonegrese.
 
Dal punto di vista paesaggistico Marsico offre al turista la possibilità di visitare, con escursione speleologica, la  splendida e incontaminata Grotta di Castel di Lepre, di intrattenersi nelle aree attrezzate dei boschi di "Fontana delle brecce", di "Monte Angelo" e del "Rifugio di Romanello" e di ristorarsi nelle vicinanze del "Castagno Secolare di Campo Rotondo o nei pressi  delle numerose sorgenti.




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