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Grumento Nova
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Grumento Nova

In viaggio nell'antica Roma...

Sorta per volere dei romani nel III secolo a.C., nello stesso periodo in cui videro la luce Paestum e Venusia - città di Orazio- ebbe un ruolo strategico nei piani di controllo delle terre del Sud, essendo posta lungo la via Herculea.

Ubicazione militarmente rilevante, come testimoniano le due battaglie fra Romani e Cartaginesi, nel 215 e nel 207 a. C., per il controllo della zona. Visse il momento di maggior splendore nell'epoca tardo-imperiale quando fu realizzata una pavimentazione stradale più accurata, decorazioni architettoniche di pregio e impianti per l'acqua corrente in piombo.
Dalla fine dell'Ottocento fu più volte attaccata dai Saraceni che la distrussero definitivamente nel 1031. Risorta sulla collina con il nome di Saponar(i)a appartenne agli Altavilla, i quali fecero costruire nell'XI-XII secolo il castello e la cinta muraria con sette porte, di cui rimane integra solo quella di San Francesco riedificata nel 1725. Fu poi per lungo tempo feudo dei Sanseverino. I terremoti del 1807 e del 1857 provocarono il crollo di una parte della fortezza, di cui oggi sono visibili imponenti ruderi e la scuderia, già salone di rappresentanza.

 

Nella scuderia sono presenti trentasei nicchie con angeli e putti reggi stemmi in stile veneziano e risalenti al XVIII secolo, oltre che due affreschi a soggetto allegorico (l'astronomia e l'agricoltura), medaglioni con busti di poeti, musicisti e artisti e lo stemma dei Sanseverino Principi di Bisignano. Nel 1932 Saponara cambiò nome per assumere l'odierno Grumento Nova. Dei resti della Grumentum romana persistono tre complessi monumentali. Il primo è costituito da un teatro dell'età augustea, da due tempietti di età imperiale e da una domus patrizia, la "casa dei mosaici". Il secondo corrisponde all'area del "Foro Antico" con il "Capitolium" e il presunto "Cesareo". Il terzo complesso è costituito dai resti dell'anfiteatro, costruito nel I secolo a.C. e modificato in età imperiale. Nel 1995 per tutelare questo considerevole patrimonio storico fu inaugurato il Parco Archeologico ed il Museo di Grumentum, luoghi in cui è ancora possibile dialogare a tu per tu con le antiche vestigia romane. Grumentum costituisce oggi uno dei maggiori richiami turistici della Val d'Agri. Nelle vicinanze l'Agriturismo Parco Verde che tra le sue specialità presenta "la Polvere di Ippocrasso", un vino speziato realizzato seguendo un'antica ricetta medievale.
 
Si segnala, per gli appassionati di volo, la presenza nel comune di Grumento Nova di un'aviosuperficie con 1100 metri di pista asfaltata.

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