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Roccanova
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Roccanova

La città del vino!

Le prime notizie ufficiali riguardanti Roccanova risalgono al 1276. La cittadina fu una rilevante roccaforte della Contea di Chiaromonte in periodo normanno. Fu poi feudo dei Carafa e, successivamente, dei Colonna di Stigliano, che vi rimasero fino alla fine del Settecento. Durante il tragico terremoto del 1857, che colpì duramente la Val d’Agri, Roccanova fu tra i comuni più colpiti.
Dal punto di vista urbanistico, il centro di Roccanova conserva l'originaria struttura medievale. Nella centrale via Dante sono presenti diversi  palazzi signorili di buona fattura, tra questi si menziona in particolare il Palazzo “Fortunato”, risalente al XIX secolo, dichiarato nel 1995 bene culturale con  “vincolo monumentale”. Pure dotato di vincolo monumentale è il Palazzo Mendaia, che costituisce un interessante episodio dell’architettura del XVIII secolo.
Degno di nota l'orologio solare costruito nel 1882 nella piazza principale dall'ing. Telfi.Il quadrante, artisticamente rifinito, è arricchito dai simboli zodiacali che segnano l’inizio delle stagioni. 
Suggestivo il paesaggio che circonda il territorio roccanovese, che si estende tra le valli dei fiumi Agri, Sinni e Sarmento,il quale presenta amplissime e ricchissime distese di vitigni. I vigneti e il vino rappresentano la grande attrattiva di Roccanova,  nominata dal Consorzio Enogastronomico della Basilicata "città del vino". Unicum sul territorio valdagrino le grotte- cantine, fiore all’occhiello dei viticoltori locali,alcune delle quali risalenti al 1700.
 
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